Digit: il robot Ford consegna il futuro della guida autonoma

Maggio 24, 2019

Partendo dall’assunto che lo shopping online sia attualmente tra le cose più amate al mondo, Ford si è messa all’opera per cercare di risolvere al meglio la sfida dell’ultimo miglio, ovvero la parte più complessa dell’attività di consegna.

A tal proposito, Ford sta collaborando con Agility Robotics, un’azienda di robotica specializzata in locomozione bipede fondata nel 2015 come spin off della Oregon State University, per esplorare una nuova frontiera nel mondo dell’automazione e un modo innovativo di pensare a come effettuare le consegne di beni. Insieme, sono all’opera per garantire che i veicoli a guida autonoma siano equipaggiati in modo univoco per realizzare qualcosa che è sempre più sorprendentemente difficile da fare: eseguire l’ultimo passaggio per consegnare dall’auto alla porta del destinatario.

Dal momento che i veicoli a guida autonoma possono muovere persone e merci contemporaneamente, hanno un grande potenziale per rendere le consegne ancora più convenienti ed efficienti. Attraverso il ride-hailing, ad esempio, ne può essere raddoppiato l’utilizzo, abbinando il servizio di consegna al trasporto contestuale di passeggeri.

Il passaggio ulteriore di questa evoluzione passa attraverso la realizzazione di Digit, un robot bipede progettato e realizzato da Agility Robotics che non solo ha un aspetto antropomorfo ma è anche in grado di riprodurne le caratteristiche motorie. Costruito in materiale ultraleggero e capace di sollevare pacchi che pesano oltre i 18 kg, Digit può salire e scendere le scale, camminare in modo naturale su terreni sconnessi e persino reagire ai piccoli urti senza perdere l’equilibrio e cadere.

Il design esclusivo di Digit, inoltre, gli consente di richiudersi e di auto-riporsi nella parte posteriore del veicolo a guida autonoma durante gli spostamenti e di tornare operativo, non appena raggiunta la destinazione, per effettuare la consegna.

Ma Digit non è solo in grado di superare ostacoli: ha un ulteriore vantaggio nascosto. Affinché Digit potesse essere autonomo ma al contempo ultraleggero e dinamico, gli sviluppatori hanno scelto di lasciare che parte del suo “cervello” fosse gestita autonomamente da un altro, dotato di sensori avanzati e hardware di calcolo più evoluto – il veicolo a guida autonoma – e ottenere maggiore supporto e capacità analitiche, quando necessario.

Equipaggiato con un sensore LiDAR e telecamere stereo, Digit ha l’energia sensoriale necessaria per navigare attraverso gli scenari di base. Se incontra un ostacolo inaspettato, può inviare un’immagine al veicolo e far configurare la soluzione migliore al veicolo. L’auto potrebbe persino inviare tali informazioni nel cloud e richiedere l’aiuto di altri sistemi per consentire a Digit di muoversi al meglio, fornendo più livelli di assistenza che aiutino a mantenere il robot leggero e agile. Il peso così leggero di Digit aiuta anche a garantirne una durata più lunga nell’arco della giornata, il che è essenziale per un’attività di consegna autonoma.

Argomenti: Tecnologie
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