Snowtonomy Ecco come un veicolo autonomo Ford affronta la neve

marzo 10, 2016

Guidare nella neve può riservare pericoli e insidie – come ad esempio visibilità ridotta e la presenza di ghiaccio sulla strada.
Per diventare una realtà, i veicoli autonomi devono essere in grado di far fronte a tutte le condizioni – inclusa la neve.

Ecco i test che mostrano come le nostre vetture interagiscono con la neve

1: Mappatura del percorso
Dopo aver percorso il tragitto in condizioni normali, le nostre vetture autonome utilizzano degli scanner per creare dei modelli digitali della strada e dei luoghi circostanti. Questo aiuta a identificare la posizione della vettura in modalità autonoma, anche quando la strada è coperta dalla neve.

2: Raccolta dati
Per creare la mappa 3D ad alta risoluzione del paesaggio, i veicoli autonomi Ford raccolgono fino a 600 gigabytes di dati all’ora.

3: Sensori super intelligenti
I veicoli autonomi Ford sono anche in grado di identificare i fiocchi di neve o le gocce di pioggia e riconoscere che non sono ostacoli che l’automobile deve evitare.

4: Più accurato di un GPS
Gli attuali GPS hanno un’accuratezza di circa 10 metri. I veicoli autonomi Ford possono invece individuare la propria posizione con una precisione di un centimetro.

5: Vista a 360 gradi
Per monitorare l’ambiente Ford utilizza anche telecamere e radar che rendono possibile una percezione dello spazio circostante a 360 gradi. Qualora uno dei sensori fosse inattivo a causa di ghiaccio, neve o detriti accumulati sulla lente, la guida autonoma sarebbe così ancora possibile.

6: La nostra prima star-test
L’astrofisico Wayne Williams non avrebbe mai immaginato che sarebbe stato dietro al volante della prima vettura autonoma a eseguire un test pubblico di guida sulla neve. “Non ci ho creduto fino a quando il test non è giunto a conclusione” ha detto in seguito.

 

Argomenti: Mondo Ford Tecnologie
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