Ford all’opera per le consegne a zero emissioni

Febbraio 27, 2019

La prossima volta che ordinerai un maglione potrebbe arrivare a casa tua con l’aiuto di un nuovo “magazzino su ruote”. Attualmente in fase di sperimentazione a Londra, l’idea potrà contribuire all’attraversamento delle aree congestionate, aumentare la velocità delle consegne e migliorare la qualità dell’aria.

Dalla spesa alla moda, la crescita degli acquisti online in Europa dimostra che il numero di consegne è destinato a raddoppiare nei prossimi dieci anni. La maggior parte di queste consegne è eseguita da veicoli commerciali, con conseguente aumento della congestione in molte città, con tempi medi di percorrenza a Londra aumentati di oltre il 40% in soli tre anni. Di conseguenza, i corrieri sono sottoposti a una crescente pressione per effettuare il maggior numero di consegne possibile, più rapidamente, con costi minori, pur continuando a garantire il benessere dei dipendenti e un’attenzione alla propria impronta ambientale.

Ora, grazie al nuovo servizio di consegna digitalizzato che Ford sta sperimentando in collaborazione con Gnewt di Menzies Distribution, sarà possibile coordinare in modo efficiente molteplici modalità di trasporto, tra cui la consegna a mano e, in futuro, quella effettuata con corrieri in bicicletta.

Durante la sperimentazione, il servizio di consegna last-mile di Gnewt sarà guidato dal software di routing e logistica multimodale intelligente, basato sul cloud di Ford MoDe: Link, che gestisce tutti gli aspetti della consegna, dal deposito alla porta di casa. Ciò potrebbe aiutare i corrieri, i gestori di flotte, le società di logistica e le aziende di consegna di cibo a domicilio a ottimizzare i processi e ad aumentare l’utilizzo dei van, risparmiare tempo e denaro, migliorando la composizione dei carichi trasportati.

Il servizio potrebbe anche migliorare l’esperienza del cliente offrendo migliori finestre temporali di consegna e riduzione di costi, accelerando i tempi dall’ordine alla consegna consentendo ai furgoni di effettuare viaggi di andata e ritorno più frequenti al deposito. Inoltre, potrebbe contribuire ad avere strade più salubri e ridurre il traffico nelle grandi città, riducendo la congestione attorno alle aree in cui i furgoni normalmente caricano e scaricano.

Ford è da sempre impegnata ad affrontare le sfide della mobilità urbana, in particolare quelle relative alle consegne di beni e servizi, attraverso l’innovazione, la tecnologia e le partnership. Il progetto del “magazzino su ruote” è stato sviluppato per essere compatibile sia con i veicoli commerciali Ford, sia con quelli di altri produttori. Questi veicoli commerciali fungono quindi da hub di consegna dinamici che raccolgono gli ordini da un deposito ed effettuano brevi soste in luoghi definiti ritenuti come i più strategici per ciascun gruppo di ordini. La piattaforma software di Ford si coordina con i corrieri a piedi presenti nelle vicinanze – o potenzialmente con corrieri di bicicletta, droni e robot autonomi in futuro, per percorrere l’ultimo tratto di ogni consegna.

Consegne intelligenti e sostenibili

Le consegne multimodali come queste hanno il potenziale per essere più veloci, meno costose e di offrire un’efficienza superiore rispetto alle consegne tradizionali. L’Ovale Blu stima che un team costituito da un van e 4 corrieri a piedi o in bicicletta, all’interno di una rete multimodale, potrebbero essere in grado di consegnare lo stesso numero di pacchi di cinque veicoli commerciali singoli.

Per il test su Londra, Ford sta collaborando con Gnewt, un servizio di consegna merci urbano sostenibile, vincitore nel 2018 del Sustainable Logistic Company Of The Year.

La Gnewt gestisce la più grande flotta di trasporto totalmente elettrica nel Regno Unito con più di 70 van elettrici ed è stata pioniera dei servizi di consegna dell’ultimo miglio sostenibili, collaborando con i principali fornitori, società di e-commerce e aziende di logistica del paese, riuscendo a consegnare tre milioni di pacchi all’anno a consumatori e imprese a Londra.

Gnewt, che collabora con Transport for London e diverse Università come parte del progetto di ricerca FTC2050, ha sperimentato servizi di facchinaggio urbano per misurare l’impatto di questo nuovo approccio come modello per ridurre il numero di veicoli necessari per eseguire le consegne e ridurre le emissioni.

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