L’evoluzione del volante della Mustang – Parte I

dicembre 5, 2016

Non è una novità, il design della Mustang – con il suo muso allungato e la cabina compatta – la rende riconoscibile tra mille.

E’ sempre stato così. Da quando ha debuttato nel 1964 le sue linee hanno influenzato l’intero segmento delle pony car definendone i parametri del design.

Ogni singolo elemento della Mustang rivela l’unicità e l’immediata riconoscibilità del suo stile. Ciò vale anche per il suo volante.

Seguire la storia delle sue trasformazioni permette di seguire il trascorrere del tempo, i cambiamenti della moda, ma soprattutto i progressi della tecnologia relativa al settore automobilistico.

Dall’alluminio e la resina ai rivestimenti in alcantara ed al servosterzo, Ford ha reinventato la storia del volante.

 

1.

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1964: la prima generazione di Mustang stabilisce alcuni tratti tipici che accompagneranno l’evoluzione del modello negli anni: il muso allungato, la cabina compatta, la linea decisa. Anche gli interni avevano il loro fascino. I sedili gemelli, un volante con tre raggi in alluminio ed un manubrio in simil-legno con al centro un anello di corno. Il cerchio del volante era lungo 40 centimetri e permetteva di sterzare facilmente.

 

2.

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1967: con il passare degli anni nuove caratteristiche vengono aggiunte per rendere il volante sempre più funzionale e comodo per i clienti. E’ stato introdotto un volante regolabile con 7 livelli di inclinazione. Questo rendeva possibile la scelta, da parte del guidatore, della posizione dello sterzo, per rendere più agevole l’ingresso e l’uscita dall’abitacolo senza sacrificare stile ed eleganza. Una nuova proporzione più veloce (20.3:1) venne resa disponibile dal 1967, rendendo la sterzata interna più rapida per i più sportivi alla guida.

 

3.

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1968: la sicurezza diventa una priorità. Così viene aggiunto il piantone dello sterzo collassabile per aiutare a ridurre le possibilità di ferirsi durante un incidente.  Al centro del volante così ridisegnato trova spazio una sezione centrale più larga e morbida. Il cerchio in corno si trasforma in una semi-circonferenza posta nella metà inferiore.

 

4.

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1974: con il lancio della seconda generazione di Mustang il design prende una direzione più contemporanea. Il volante viene rivestito in pelle. La Mustang introduce anche lo sterzo a pignone e cremagliera che permetteva di ridurre il diametro a 38 centimetri.

 

5.

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1979: con l’introduzione della tanto amata Fox Body Mustang, il design degli interni ed esterni diviene più europeo. Il volante a due raggi viene sostituito da uno a quattro, in seguito condiviso con altri modelli della famiglia Ford. I tergicristalli ed i controlli delle luci si spostano su una leva dello sterzo. Il volante della Fox Mustang anticiperà la tendenza di spostare diversi controlli dell’auto vicino allo sterzo.

La regolazione automatica della velocità era possibile sulle auto a trasmissione manuale, gestibile con un bottone situato appunto vicino al volante, a portata di mano.

 

6.

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1984: la Mustang si trasforma in una variante altamente performante con la leggendaria Special Vehicle Operations Mustang. In aggiunta al motore turbo a quattro cilindri ad alte prestazioni (high-output turbocharged four-cylinder engine), l’upgrade di questo modello includeva un volante reso più aggressivo e sportivi grazie a un cerchio più spesso ed un diametro esterno più sottile. Il logo Ford e l’acronimo SVO vengono incisi nella pelle della parte centrale del volante.

 

Ci fermiamo agli anni ’80. Seguite il nostro blog, pubblicheremo presto la seconda parte della storia.

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